Padre nostro

Predicazione a due voci su Matteo 6, 5-15

1: Padre nostro che sei nei cieli

2: Si?

1: Non mi interrompere, sto pregando

2: Ma tu mi hai appena invocato

1: Io invocato te? Beh, in fondo no. Lo diciamo così nella preghiera. Padre nostro che sei nei cieli.

2: Ecco di nuovo. Mi stai invocando per iniziare a parlare con me, no? Allora, di che cosa si tratta?

1: sia santificato il tuo nome

2: lo dici sul serio?

1: Cosa dico sul serio?

2: se vuoi veramente santificare il mio nome. Che significa secondo te?

1: Significa … significa … uffa, non so cosa significhi. Come dovrei saperlo?

2: Vuol dire che tu mi vuoi onorare, mi dici che sono importante per te, che il mio nome vale.

1: Mh. Si, questo lo capisco. Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà come in cielo anche in terra.

2: cosa fai di concreto per realizzare questa richiesta?

1: che sia fatta la tua volontà? Certo! Vado in chiesa ogni domenica, pago le contribuzioni, do una buona colletta.

2: Io voglio che tu vada oltre. Voglio che la tua vita sia espressione della mia volontà e quindi che per mezzo di te sia visibile il mio regno. Sai, le tue preghiere venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà, sono interconnesse. Dove si fa la mia volontà, allora il mio regno diventa visibile. Veniamo quindi a te: voglio che tu aggiusti la tua vita e la regoli secondo la mia volontà che vuole liberare, che è amore. Visto così, che cosa dici del tuo stile di vita? Delle tue abitudini? Della tua impronta ecologica e sociale che lasci con il tuo stile di vita che distrugge la mia Creazione e schiaccia i deboli e poveri? Io voglio che tu agisci e pensi avendo in mente sempre l’altro e l’impatto che hai sull’altro e sulla creazione intera. Io voglio che tutte le donne e tutti gli uomini arrivino a questa verità, io voglio che siano guariti i malati, sfamati gli affamati, consolati i tristi e liberati i carcerati. Tutto ciò che fai a loro, lo fai a me.

1: Perché lo dici proprio a me? Hai un’idea di quanti ipocriti vanno ai culti?

2: Scusami, pensavo che stessi davvero pregando affinché la mia volontà sia fatta. E ciò inizia da ciascuno e ciascuna di voi, quindi da te. Solo quando conosci la mia volontà e la metti in armonia con la tua, allora puoi essere un ambasciatore del mio regno.

1: Beh, mi sembra logico. Posso continuare? Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

2: Tu sei abbastanza in carne. Sai che con questa preghiera ti obblighi di fare qualcosa affinché milioni e milioni di persone affamate abbiano il loro mangiare quotidiano?

1: e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori

2: Che mi dici di Carlo?

1: Carlo? O no, non mi parlare di Carlo! Sai benissimo che mi ha messo in imbarazzo davanti a tutti, che mi tratta con arroganza, tanto che mi arrabbio già prima che lui mi tratti male. E lui lo sa benissimo. Non mi prende sul serio come collega. Questo tipo …

2: lo so, lo so. E la tua preghiera?

1: Non intendevo dirlo così.

2: Almeno sei sincero. Ma sul serio: Ti diverti ad andare in giro con tanta amarezza e antipatia nelle tue viscere?

1: mi fa ammalare

2: Io ti voglio guarire. Perdona Carlo come io perdono te. Forse perdi un po’ di denaro, forse anche un po’ della tua reputazione, ma alla fine perdi l’amarezza che ti fa ammalare e avrai pace nel cuore.

1: mh. Non so se riesco.

2: ti aiuto

1: e non esporci alla tentazione ma liberaci dal male.

2: volentieri. Allora evita delle situazioni e delle persone che per te portano delle tentazioni.

1: cosa vuoi dire?

2: Conosci i tuoi punti deboli: la tua tendenza di spendere soldi per cose che non ti rendono felice, la tua aggressività, il tuo consumismo sfrenata, la tentazione di avere sempre macchine più grandi – e di conseguenza più dannose – di avere sempre la tecnologia più moderna, roba firmata da mettere … tutto ciò e altro sono le tue tentazioni …

1: Penso che questo sia il padre nostro più difficile che io abbia mai pregato. Ma per la prima volta ha a che fare con la mia vita.

2: bene, facciamo progressi. Continua pure con la preghiera.

1: tuo è il Regno, la potenza e la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

2: Sai cosa piace assai? Quando le persone come te cominciano a prendermi sul serio, quando la preghiera è un vero dialogo e porta all’impegno di seguirmi davvero in tutti gli ambiti della vita, quando cominciano a capire che il mio Regno ti rende felice e migliora la vita di tutte e tutti e del Creato intero. Amen

Jens Hansen Mastodon

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