Ritrovare casa nella mani di Dio

meditazione scritta per il sito chiesavaldese.org

immagine

Dio non cessa di attrarci nel campo magnetico del suo amore

«Dio il SIGNORE chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”» Genesi 3,9

È appena accaduto ciò che secondo Dio non sarebbe dovuto accadere. Ora ci aspetteremmo un Dio che si allontana offeso o che punisce i trasgressori. Invece il primo gesto di Dio è una domanda che cerca: «Dove sei?».

Non è un controllo di polizia divina, ma la voce di un Padre preoccupato. L’uomo fugge, si nasconde, scarica la colpa sugli altri; eppure Dio non molla, lo insegue tra gli alberi del giardino, dove si nasconde per la sua paura e vergogna.

Questa domanda ai primi esseri umani attraversa i secoli ed è rivolta oggi a ciascuno e ciascuna di noi. «Dove sei?» nella tua fiducia, nelle tue relazioni, nella tua responsabilità? In quale paura ti nascondi, dietro quali foglie di fico cerchi di coprire la tua fragilità?

Dio non cancella le conseguenze delle nostre scelte: conosciamo il sudore, la fatica, i limiti, la morte. Ma non ci consegna a un destino cieco. Cammina con noi in una terra che non è più paradiso, e continua a rivolgerci la sua parola. Inizia una lunga storia in cui Dio cerca e prova ad attrarci nel campo magnetico del suo amore.

E se questa parola, questa domanda di Dio “Dove sei?” ti raggiungesse proprio qui, nella tua stanchezza o nella tua valle oscura, non per schiacciarti ma per rialzarti e rimetterti in cammino?

Nel tempo della Passione appena iniziato contempliamo fino a che punto è arrivato questo Dio che cerca per amore: in Gesù Cristo entra nella nostra storia, porta su di sé la nostra fuga, apre un nuovo inizio.

La domanda «Dove sei?» diventa allora invito: «Vieni, torna, fidati di me». Nelle sue mani, anche una vita fragile ritrova casa.

Jens Hansen Mastodon

Se vuoi avere informazioni sulle attività, puoi cliccare qui su Udine o Gorizia
Appuntamenti Gorizia
Appuntamenti Udine